UN INTERESSANTE CURIOSITA’

le prestazioni fra motogp e superbike sono da sempre spunto di discussioni fra gli appassionati di tutto il mondo. Da quando anche la massima categoria per i prototipi è passata al monogomma è anche più facile rapportarsi al campionato delle derivate che adotta tale soluzione da diversi anni. Ultimo “ingrediente” per un confronto diretto è trovarsi sulla medesima pista, e Assen, Olanda, si presta perfettamente.
L’ università della moto, ormai declassata a liceo dopo la polemica eliminazione ai fini della sicurezza (molto opinabile) di tutta la parte superiore.Prendiamo come riferimento i dati del texano della yamaha Ben Spies che ha portato la sua r1 a scoppi irregolari alla vittoria in gara uno dopo il famoso duello “elbow to elbow” con Leon Haslam e ha ottenuto una delle sue numerose pole stagionali.

miglior tempo in assoluto: 1’37.626 (superpole)
top speed: 279 km/h

Se Ben e la sua R1 si fossero presentati all’ appuntamento “di sabato” del motomondiale si sarebbero qualificati in prova fra De Puniet e Alex De Angelis. In DECIMA posizione nonostante una velocità massima di ben 15km/h inferiore rispetto a quella del francese della honda LCR (294km/H contro 279km/h)
chi si sarebbe messo dietro Ben? che moto? che piloti?
De Angelis(honda-gresini),Kallio(ducati-pramac), Hayden(ducati-marlboro), Melandri(hayate-kawasaki), Elias(honda-gresini), Gibernau(ducati-f.hernando), Canepa(ducati-pramac), Takahashi(honda-scot racing), Talmacsi(honda-scot racing).
Una superbike per regolamento ha un peso superiore ad una motogp, un telaio che deve essere derivato strettamente dalla serie e un motore che deve conservare specifiche componenti in comune (fra i quali il carter) con il propulsore regolarmente in vendita. Il risultato di ciò è un gap di potenza nell’ordine di 20-25cv che ci porta a ragionare e notare che forse non tutti i piloti che attualmente corrono in motogp sanno sfruttare l’ enorme potenziale dei loro mezzi a causa della difficoltà nel mettere a punto ciclistica e set up elettronico. Una superbike offre meno regolazioni di ciclistica ed elettronica al pilota. Le poche regolazione danno risultati diretti sul tempo al giro e le rendono “più facili”. Se Spies prendesse la honda rc212v di De Puniet che nel nostro confronto “virtuale” lo precede in griglia, in linea teorica dovrebbe far meglio del francese. Ma l’ altissimo numero di regolazioni presenti su una motogp comporta numerose strade da seguire. Strade che vanno valutate in pochissimo tempo (da quest’ anno un turno in meno di prove rispetto agli anni passati). Il valore assoluto di un pilota moderno non si misura solo con il manico e la gestione di gara, ma  si misura anche con la velocità di trovare “la strada giusta” e sfruttare ogni singolo metro di pista per affinarla.
Non è segreto che Rossi usa fino all’ ultimo minuto del warm up per affinare la moto e che Lorenzo addirittura usi il “warm um lap” per “sentire” le regolazioni.
La crescita interiore di un pilota completo deve svilupparsi insieme allo sviluppo della moto. Devono arrivare al top delle prestazioni praticamente insieme.
Il grande Enzo Ferrari una volta disse “piloti che gente!”…

 

UN INTERESSANTE CURIOSITA’ultima modifica: 2009-06-30T20:34:55+00:00da markoytek
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