RACCONTI, I ROMPIPALLE DEL PADDOCK: “IL FURIO”.

n1663710892_9667.jpgsapete cari lettori,frequentando il paddock ormai da diversi anni ho potuto notare che esistono ruoli ben definiti che vengono recitati di volta in volta da uomini diversi che però poco aggiungono al contesto.
E’ facile trovare e riconoscere tali elementi nelle piste di tutta Italia e forse, addirittura, anche del mondo.
Scrivo questo racconto per riconoscerli al fine di EVITARLI…

n1663710892_9667.jpgsapete cari lettori,frequentando il paddock ormai da diversi anni ho potuto notare che esistono ruoli ben definiti che vengono recitati di volta in volta da uomini diversi che però poco aggiungono al contesto.
E’ facile trovare e riconoscere tali elementi nelle piste di tutta Italia e forse, addirittura, anche del mondo.
Scrivo questo racconto per riconoscerli al fine di EVITARLI.
Perchè il contatto o addirittura la vista di tali soggetti provoca:
-mal di testa,perchè a forza di parlare e di romperci le palle sfiniscono le nostre energie mentali.
-mal di collo, perchè a forza di annuire e direi sì con il viso alle loro teorie assurde il collo si gonfia come quello di un pilota di formula uno.
-impotenza, perchè rompono veramente il cazzo.
-perdita di almeno 10 secondi sul nostro giro record, perchè le loro teorie offuscano la mente provocando cecità e perdita di volontà.
Ma chi sono tali supereroi del male? Come riconoscerli? E, come EVITARLI?

FURIO:
personaggio pericolosissimo, lo si trova sia presso le piste, le officine e i passi di montagna. Prende il nome dal noto personaggio di Carlo Verdone “Furio” fastidioso marito di Magda.
Logorroico, saccente, invadente, rompicoglioni.
il “Furio” sa sempre tutto su qualsiasi cosa. Non importa che moto tu abbia, lui sa cosa è meglio per lei.
Conosce il set up di sospensioni per tutte le moto del mondo e per tutte le piste del mondo. Lui sa come migliorare le prestazioni di qualsiasi moto di qualsiasi anno e marca.
In genere si avvicina alla nostra moto per curiosare, e noi INGENUAMENTE lo salutiamo. Non sappiamo che così facendo cadiamo nella sua trappola. Lui inizia a parlare usando una frase d’ attacco ” le sospensioni mi sembrano un po morbide, io darei due giri di compressione”
ecco cari amici vedete? Lui non sa nulla del nostro set up ma eccolo dispensare consigli.
Noi rispondiamo che il set up ci sembra giusto per la pista di Imola. Ma questa cortese risposta innesca un altra domanda: “maaaa… in quanto giri? Sai Imola è una pista tosta” a questo punto noi iniziamo ad essere già un po infastiditi da tale personaggio che rimane a girare intorno alla moto per cercare difetti.
“vedo dei graffi? ma sei caduto?” altra domanda tipica del Furio che poi aggiunge, “bhe con quelle gomme NON SONO ADATTE ALLA TUA MOTO è facile cadere, io ne metterei altre”noi chiediamo quale metterebbe il Furio..e apriti cielo.
Il furio ci parla delle caratteristiche di tutte le gomme del mondo. Mescole, carcasse, misure, marche, storia ecc…
a questo punto noi, grazie a Dio, dobbiamo entrare in pista ormai confusi e tramortiti  cerchiamo con grazia ed educazione di mollare il furio a se stesso.
Salutiamo, accendiamo la moto e…scappiamo via.
Con la coda dell’ occhio vediamo il furio dirigersi verso altri piloti….poverini

RACCONTI, I ROMPIPALLE DEL PADDOCK: “IL FURIO”.ultima modifica: 2009-11-30T13:48:00+00:00da markoytek
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