SUPERBIKE: BORN IN THE USA.

fonzie.jpgCorrere negli Stati Uniti è un occasione unica per parlare del loro modo di intendere non solo il motociclismo ma lo sport in generale. Laggiù le moto a ruote “piccole” sportive non godono di grandissima fama ne sportiva ne commerciale, i severissimi limiti di velocità ne impediscono l’ uso su strada e i motociclisti per i loro spostamenti preferiscono usare delle comode cruiser in stile Harley (ma anche Honda Goldwing). Lo scooter in città è del tutto assente, gli americani prefiscono raggiungere la Downtown (il centro) della loro citta in auto, taxi, metropolitana e bus. Anzi le famiglie sconsigliano l’ uso di moto o scooter come mezzo di locomozione poichè ritenuti troppo pericolosi, per questo la moto (di qualsiasi genere) è vista come mezzo di ribellione. Come se la mamma ti dicesse “fumare fa male” e tu per ripicca lo fai. Ecco la moto nei giovani è un modo per far incazzare la mamma! Un esempio classico è Fonzie nella serie televisiva Happy Days, lui è il “figo”, l’ unico, appunto il “Fonzie” solo perchè gira in motocicletta! Il suo modo di essere però fa si che lui sia “temuto” e giudicato “asociale” dalla classica (bigotta) famiglia medio borghese americana.

Negli Stati Uniti un altro fenomeno sociale legato al mondo delle moto è quello dellehells_angels2040_2.jpg bande organizzate (oggi visti come gruppi), i famosi e famigerati Hell’s Angels sono l’ esempio più importante di questo tipo di movimento basato sulla totale indipendenza da leggi, società e morale. Il fondatare degli Hell è Sonny Barger, un personaggio che merita davvero di essere studiato (esiste la sua biografia, davvero molto interessante, la trovate in libreria) per essere capito.

141_0807_01_z+drew_ruiz_photos+ryan_villopoto.jpgSe le sportive godono di ben poca fama al contrario le Moto da cross hanno nei deserti della California, del New Mexico e del Nevada il loro paradiso. Spazi sconfinati, dune altissime, passaggi fra roccie e cactus sono lo spettacolo che la variegata natura americana ci offre se solo ci allontaniamo dalla città e della sua periferia. I ragazzi caricano le moto da cross (per la maggior parte giapponesi…) su grossi fuoristrada (i famosi pick up) e partono per lunghi week end di sabbia e salti. Per affrontare questo tipo di attività è ASSOLUTAMENTE indispensabile la birra, qualche ragazza e un gruppo di stretti amici. Se avete visto il film Point Break capirete come gli americani vivono le loro passioni, sostituite le tavole da surf con le moto e avrete un classico week end a ruote artigliate.

Dai 16 ai 40 anni. L’ essere vecchi nel paese scoperto (per sbaglio) da Colombo è un fattore che non deriva da un numero sulla carta di identità. Fra le dune dei deserti a fare salti lunghissimi possiamo trovare 16enni come 40enni vestiti da ragazzini e che parlano come ragazzini! Nel paese dove sono nati surf, skate, BMX e moltissimi altri sport “strani” pare che nessuno invecchi mai!!

Il pubblico che stasera andrà a vedere il mondiale superbike è assolutamente eterogeneo, troviamo motociclisti appassionati come famiglie che tutto faranno tranne che guardare la gara, piloti del campionato AMA superbike come Crossisti che nel tempo libero vanno in giro con una Harley. Li non ci sono assurde divisioni per caste (in Italia si fanno differenze fra velocisti, enduristi, proprietari di BMW, di Honda, uomini, donne, nord, sud ecc…) ma soltato voglia di vivere lo stesso spettacolo tutti insieme.

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SUPERBIKE: BORN IN THE USA.ultima modifica: 2010-05-31T16:10:00+00:00da markoytek
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