(TEST) MV AGUSTA F4R IN PISTA A MISANO! SIGNORA DI ALTA CLASSE!

F4_R_2.jpgAbbiamo provato a Misano la MV Agusta F4R CorsaCorta. La nuova sportiva italiana, costruita intorno al nuovo motore da ben 195cv (!), non delude le aspettative anche se non è leggerissima. Si ringrazia per il test la SFC Scuola Federale Corsetti ed MV Agusta SPA.

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di Marco Meli.

L’occasione di provare una MV Agusta non si rifiuta mai! Se poi si ha a disposizione la pista di Misano, ci si “dimentica” di essere al 28 di Ottobre in compagnia del tipico “freddo” romagnolo che ti entra dentro la tuta e da li non esce più!

Tornare in pista a Misano dopo 2 anni è già di per se “complicato” se a questo aggiungo il ricordo della caduta del Mugello di 14 mesi fa e la relativa totale inattività sino al momento di accendere la MV in questione capirete il significato anche simbolico del test!

La F4R si presenta curatissima sotto ogni punto di vista, anzi è forse la moto esteticamente più bella e curata in commercio: le plastiche sembrano “scolpite”, gli accoppiamenti sono perfetti, le lavorazioni e le saldature da manuale, davvero un “oggetto” bello oltre che una moto, come scopriremo, piacevole da guidare.

Ogni particolare, dalla piastra ai manubri è firmato MV o CRC (centro ricerche cagiva), davvero un lavoro quasi artigianale! Il design è unico ed inimitabile…Forse solo l’attesa MV Agusta F3 supera questa F4R in fascino e classe!

146_1009_11_z+2010_MV_agusta_F4+LCD_dash.jpgUna volta in sella l’impostazione è tipicamente italiana: la sella (bassa da terra) è lontana dai manubri che sono bassi e spioventi, questo ci obbliga a stare chinati in avanti. I comandi al manubrio sono fortemente ruotati verso il basso e diventa quasi innaturale usarli con i guanti, vanno un po cercati sulle prime, ma è solo questione di abitudine. La strumentazione, totalmente digitale, è larga ed esteticamente molto bella! Sembra la cornice di un iPhone!

Avviamo il motore che dolce e silenzioso ci porta fuori dalla pit lane una volta innestata la prima. Il propulsore spinge corposo ma mai irruento, non spaventa e anzi ti invita a girare a manopola anche solo per vedere cosa succede dopo. Il cambio è po duro invece ma mai fastidiosamente faticoso da azionare.

Dopo un paio di giri per scaldare le gomme (Pirelli) scopriamo le prime doti dinamiche della F4R e rimaniamo colpiti dalla precisione e dalla solidità dell’avantreno: una volta inserito in curva rimane stabile e fermo, quasi un compasso che disegna le curve, più spingi e più si mostra stabile e neutro, una vera opera d’arte frutto del lavoro dell’italiana Marzocchi che “dona” alla F4 una poderosa forcella da 50mm completamente regolabile.

F4_R_5.jpgTale solidità si paga chiaramente con una certa “pesantezza” di anteriore nonostante l’inclinazione del cannotto di sterzo sia di soli 23°5′ quindi “corta”, nei cambi di direzione la MV è “pesante” (anche a causa dei suoi 192kg…non pochi per una sportiva moderna) e la sella bassa da terra non aiuta a fare leva sui semimanubri, il risultato è una certa lentezza tra le esse del Misano World Circuit. 

Quando ci si chiude in carena ci si rende conto di quanto in realtà sia piccola la F4R CorsaCorta! Si infila la testa nel cupolino per cercare la migliore posizione aerodinamica i gomiti sbattono sulle ginocchia e con il sedere si arriva presto a toccare il fondo della sella, questo non è un problema, bisogna solo modificare la posizione in sella magari aumentando l’ampiezza dei semimanubri per stare un filo più avanti o usando delle pedane un filo più arretrate.

La posizione in sella nelle moto sportive non è mai un “difetto” del mezzo. In ogni moto bisogna, tramite tentativi, trovare la giusta posizione spostando i comandi, un po come facciamo con la macchina spostando il sedile, il volante ecc…

In uscita di curva il motore, nonostante la corsa corta, dolce a pastoso ti tira fuori progressivamente grazie alla coppia di 8kmg disponibile già a 6000 giri (!) e ai cornetti di aspirazione a geometria variabile e solo agendo con aggressività sul comando del gas l’avantreno diventa leggero (il che è anche piacevole ed eccitante!). A tal riguardo si consiglia di adottare un guida rotonda e non di spigolare, quando si apre e chiude il comando del gas in piega la moto si scompone parecchio (in virtù delle sospensioni di serie tarate sul morbido), evitate di “improvvisare” le curve in pista, ricordiamoci sempre che la F4R ha 195cv. Il motore conta su due modalità di gestione elettronica (forse pochine…) e adotta un raffinato sistema di traction control. Mentre il limitatore è fissato a 13.700 giri, regime decisamente elevato!

I freni, dotati di pinze monoblocco Brembo, sono potenti e modulabili, ci si ferma quando, come e dove si vuole. Un impianto da riferimento.

carboniomw336x280.jpgDifficile giudicare oltre la MV Agusta F4R, la maggior parte degli utenti non la userà in pista e quelli che lo faranno magari useranno delle gomme di impronta racing che cambieranno totalmente il comportamento dinamico, cambiarenno lo scarico per liberare la “brutalità” del motore dai limiti impostati dalla normativa euro-3 e quindi il motore da dolce e pastoso diventerà aggressivo e “svelto”…

Bisognerà testarla in città, in autostrada ed in montagna per valutarla al 100%. Test che faremo nel corso del 2012.

Perchè comprare la F4R? Perchè è un oggetto meraviglioso ed esclusivo (come tutte le MV!). E’ una moto davvero piacevole da guidare, facile ed intuitiva. Già in vendita al costo di 18.800 euro, un prezzo in linea con le rivali europee.

Per chi vuole di più MV offre la F4RR dotata di un motore bello cattivo (201cv), sospensioni Ohlins e cerchi forgiati in alluminio.

Pregi: estetica, blasone del marchio, motore dolce e progressivo, avantreno solido

Difetti: sella bassa, peso della moto nei cambi di direzione.

Prestazioni motore:

Pot.Max:195cv a 13.000 giri,

Coppia Max: 8.6kgm a 6.000 giri.

Maggiori info sul sito ufficiale MV Agusta cliccando QUI

 

 

 

(TEST) MV AGUSTA F4R IN PISTA A MISANO! SIGNORA DI ALTA CLASSE!ultima modifica: 2011-10-31T20:01:00+00:00da markoytek
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