CLASSIC GP: CAGIVA MITO EV 125 (1994) COME ANDAVA? COME ERA?

Cagiva-Mito-EV-Lucky-Explorer.jpgLa Cagiva nel 1994 immette sul mercato la bellissima Cagiva Mito 125 in versione EV. Il motore e la ciclistica sono i medesimi del precedente modello, il motore a 7 rapporti con valvola allo scarico capace di oltre 30cv riceve in dote uno scarico leggermente più lungo e un silenziatore in carbon/kevlar (prima era in alluminio). La ciclistica si basa su una forcella Marzocchi non regolabile e un mono Sachs regolabile nel precarico molla, l’impianto frenante è affidato alla Brembo che fornisce una pinza serie oro con attacco da 40mm che lavora su singolo disco Brembo da 320mm (lo stesso impianto della 916…).

Se le basi quindi rimangono le stesse, l’estetica è del tutto nuova e per alcuni “anche troppo bella per essere una 125!”. Rispetto al modello precedente il telaio in alluminio è ora a vista e le carene hanno linee filanti e molto personali, il cupolino ricalca quello della Ducati 916, addirittura la strumentazione (con diversi valori) è la stessa!

Da guidare la Mito EV non è facile. Pesa 130kg e ha 30cv, l’erogazione è molto particolare: vuota in basso, esplosiva in alto, i 7 rapporti costringono ad usare il cambio spesso, ne consegue una guida fisicamente e psicologicamente stressante. Le gomme Michelin TX sono totalmente inadatte a gestire le entrate in coppia del monocilindrico italiano a 2 tempi, il posteriore (da ben 150mm) serpeggia in uscita di curva quando si guida al limite e addirittura fatica a garantire trazione a moto dritta (notevole le derapate in partenza dai semafori…). A livello di ciclistica la Mito è dura, una volta impostata la curva lei non vuole più spostarsi, si è costretti a guidare con il fisico anticipando molto le curve, è un bisturi: veloce ma non perdona errori.

Le prestazioni velocistiche erano ottime ma di poco inferiori all’Aprilia RS, la velocità reale si attestava intorno ai 168km/h con la rapportatura di serie (un filo corta) mentre lo strumento segnava ottimistiche punte di 185km/h! Mentre sistemando la rapportatura i 172km/h non erano un miraggio.

La Cagiva Mito EV come la collega/rivale Aprilia RS125 era una moto “vera”. Voleva esperienza e talento per essere condotta al meglio e sicuramente non era adatta a tutti per via della sua erogazione brutale. Le giapponesi dell’epoca dalla Honda NSR125 Raiden alla Yamaha TZR125R passando per la Suzuki RG125 Gamma erano si più “lente” ma anche notevolmente più facili da guidare.

Nel 1994 costava la bellezza di 7.900.000 di lire, nonostante il prezzo veramente “salato” era, insieme all’Aprilia RS, il desiderio neppure tanto nascosto di tutti i 16enni. Esisteva della EV anche una versione omologata SP, la Cagiva Mito EV 125 SP di colore bianco/rosso/nero.

Con la Cagiva Mito EV ufficiale del team Lusuardi Valentino Rossi divenne campione italiano SP 125.

CLASSIC GP: CAGIVA MITO EV 125 (1994) COME ANDAVA? COME ERA?ultima modifica: 2012-01-05T20:43:00+00:00da markoytek
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