TECNICA: PERCHE’ LA HONDA PROGETTO’ I PISTONI OVALI.

pistoni ovali.jpgUna delle soluzioni più estreme ed insieme curiose del panorama motociclistico furono sicuramente i pistoni ovali che la Honda introdusse nel 1979 con la NR500.

In pratica la Casa dell’Ala d’orata cercò di creare un motore V4 ma che avesse il potenziale di un motore V8 e per farlo decise di ampliare la superfice dei pistoni rendendoli ovali. A quel tempo il regolamento del motomondiale infatti vietava motori con oltre 4 cilindri. La soluzione dei pistoni ovali è stata una “furbata” che HRC pagò a caro prezzo.

Questa soluzione permetteva anche un maggior numero di valvole a tutto vantaggio del regime di rotazione che infatti era elevatissimo: ben 23.000 giri (neppure le moderne MotoGP di arrivano…).

Il tutto in teoria era bello e perfetto, ma come spesso accade nel motociclismo, i progetti poi vanno “guidati” e li arrivano i limiti: la moto si rompeva praticamente sempre e addirittura nel 1979 non riuscì neppure a qualificarsi. Troppo complesso il motore che vedeva al suo interno un numero impressionante di organi in movimento, comprese le doppie bielle per pistone che vediamo in foto!

Honda ci riprovò nel 1980 sino al 1982 ma senza nessuno risultato di rilievo sino a quando decise di abolire il progetto “NR500”.

TECNICA: PERCHE’ LA HONDA PROGETTO’ I PISTONI OVALI.ultima modifica: 2013-03-07T16:30:00+00:00da markoytek
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