WSBK: DERIVATE DALLA SERIE NON VUOL DIRE MOTO DI SERIE.

guintoli aragon.jpgSpesso si confonde, quando si parla di Superbike, la frase: derivate dalla serie e moto di serie preparate.

Le superbike NON sono mai state moto di serie che corrono (quelle oggi sono le STK), le superbike sono moto da corsa vere che derivano dal prodotto commerciale.

Ma cosa vuol dire derivare? Vuol dire che devono avere una base tecnica in comune con la moto di serie e non possono essere snaturate in certi parametri.

Se prendiamo una BMW S1000RR e la facciamo correre con un motore V4 allora andiamo contro il regolamento e la sua filosofia, ma se usiamo la medesima S1000RR e ne elaboriamo il motore allora siamo nella filosofia Superbike che vuole l’estremizzazione del prodotto di serie.

Se cambiamo il forcellone con uno identico nella forma o nella tecnica ma più performante non andiamo contro il regolamento, ma se cambiamo un forcellone monobraccio con un bibraccio allora andiamo contro la filosofia del “derivare dalla serie”.

In campo automobilistico esiste il “derivato di serie” in pochissimi casi dato che le auto spesso vengono ricostruite di sana pianta ed hanno in comune con il modello commerciale spesso il nome e vagamente la forma estetica (pensate al DTM…).

Peggio è nella Nascar americana…Le auto di serie hanno solo il nome! Eppure vengono chiamate “stock car” ovvero auto di serie.

Attualmente le moderne Superbike rispecchiano in pieno la filosofia del campionato perchè “derivano” dalle moto di serie ma NON sono moto di serie.

L’unico appunto che possiamo fare è su alcune componenti tecniche che non sono acquistabili in commercio e quindi totalmente prototipali, ma sono pochissimi pezzi. 

WSBK: DERIVATE DALLA SERIE NON VUOL DIRE MOTO DI SERIE.ultima modifica: 2013-09-24T21:44:47+00:00da markoytek
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