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venerdì, 20 novembre 2009

BMW S1000RR, LA PROVA DI WWW.TOPFUEL.IT

BMW_3.jpgBMW S1000 RR: un balzo nel futuro
Se esiste un paese che non è per vecchi, a maggior ragione c’è un circuito che non è per pippe e risponde al nome di Portimao. Una pista, anzi LA pista che fa tornare alla mente vecchi tracciati: scollinamenti, curve cieche, curvoni da 200 all’ora, rampini da prima. C’è tutto su questo circuito che sicuramente NON è stato disegnato da Tilke.

Un piccolo Nurburgring – però sicuro – dove si trova tutto l’ovvio, ma anche l’imprevisto necessario per scoprire se una nuova moto sarà a suo agio sulle piste, ma anche sulle strade del mondo.

Ci siamo stati con la Ducati 1198 ed ora ci siamo tornati con la BMW S 1000 RR, la più innovativa – in senso assoluto – moto che ci sia mai capitato di guidare.

Sentiamo già la domanda: innovativa? E perché, visto che in fondo stiamo parlando di una quattro cilindri frontemarcia, con telaio in alluminio e in fondo dall’aspetto – look asimmetrico dei fari a parte – abbastanza normale?

La risposta è che questa moto, ancor di più, molto più che la Ducati, è un concentrato di elettronica. In BMW la chiamano DTC, Dynamic Traction Control, ma è riduttivo pensarlo in questi termini perché in effetti integra un TC, l’ABS, l’acceleratore ride-by-wire ed il controllo di impennata.

Tutta roba che interagisce, seguendo le indicazioni si sensori di accelerazione, di inclinazione, pattinamento, secondo quattro parametri predefiniti selezionabili anche in movimento con quattro mappature predefinite chiamate “Rain, Sport, Race e Slick.

Ma di questo parleremo più avanti. Andiamo con ordine. Messa la prima e attivata la mappa “Rain” il primo turno a Portimao serve sostanzialmente per capire dove ci si trova. La maggior parte delle curve, infatti, oltreché cieche, non sono intuitive. In queste condizione la BMW S1000 RR e “demascolinizzata”: eroga 150 cv con una curva piatta. Non sembra nemmeno di essere su una mille. A ragionare si inizia selezionando la mappa “Sport”. Così i cavalli diventano 193, il TC lavora al massimo e così tutti gli altri controlli.

L’ideale per divertirsi ed iniziare a prendere confidenza con le traiettorie. Già, le traiettorie: a Portimao è vietato sbagliare. E non è che ci sia tutto questo margine per le correzioni perché è una pista che va affrontata facendo danzare la moto, non attaccandosi ai freni o alla manetta del gas.

Capito questo ci si inizia a divertire. Molto, se si è alla guida della BMW S1000 RR. La guida di questa moto, infatti, è molto intuitiva, grazie ai numerosi controlli. Ci si può, infatti, quasi totalmente concentrare su traiettorie, inclinazione, punti di frenata e di apertura, dimenticandosi (o quasi) di dedicare una parte di attenzione alle reazioni del mezzo. Tanto che ben presto si passa alla modalità “Race”, dove l’oggetto in questione mostra la sua vera faccia: con questa mappa, infatti, la connessione col gas è ottima, ed il motore spinge – oh, se spinge! – in modo incredibile. Il regime di potenza massima è a 13.000 giri, ma si arriva con facilità poco oltre i 14.000.

Il momento della verità è il lungo, velocissimo, curvone in discesa che immette sul rettilineo. Lì si tira tutta la quarta – è la piega è da saponette in terra - si mette la quinta e sul “salto” del rettilineo la sesta con il quattro in linea che ruggisce.

Con l’urlo si arriva in fondo al rettilineo a 275 all’ora, si tirano giù tre marce e ci si fionda in una successione di curva, corvetta, curvino nelle quali l’impianto frenante da il meglio. L’ABS non si sente, la frizione antisaltellamento funziona perfettamente e tutto quel che c’è da fare è controllare l’inevitabile alleggerimento del retrotreno.

Ah! Ve l’avevamo detto che il cambio è “quickshift”, cioè si cambia senza frizione? Non ve l’avevamo detto? Beh, la BMW S 1000 RR ha anche quello.

Insomma, una moto perfetta? No…forse…insomma, se c’è da cercare il pelo nell’uovo vi diciamo che in certe occasioni, nei cambi di direzione, va guidata con decisione ed anche con un pelino di forza, però la posizione in sella è comoda. Non si sta troppo caricati sui polsi e chi non è alto (diciamo attorno al metro e settanta) avrà bisogno di aggiungere un “fondocorsa” al sellino.

Ci è piaciuta. Tanto. Anche se, come tutte le BMW il prezzo iniziale, 15.850 Euro è destinato a lievitare sino a 17.100 aggiungendo i 1250 Euro del pacchetto che comprende il DTC e l’ABS. Del resto comperare questa moto senza non ha senso. E’ la somma, come diceva Totò, che fa il totale. E sotto questo punto di vista la BMW ha fatto il passo più lungo della concorrenza centrando l’obiettivo. Ora vogliamo vedere cosa diranno tutti quei motociclisti che fne anno un punto di orgoglio nel rifiutare l’elettronica. Ragazzi, questo è il futuro.

( www.topfuel.it )

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