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martedì, 05 marzo 2013

INCHIESTA: QUANTO COSTA VIAGGIARE PER SEGUIRE LA WSBK? PARTE 1.

checa 8567.jpgStupende lettrici, attenti lettori. Come ogni anno sto preparando la mia stagione "giornalista" per seguire il mondiale WSBK. Dorna mi ha da circa un mese confermato il Media Pass e quindi posso dare il via alle danze.

La prima cosa da fare, una volta confermato il calendario da parte dell'organizzatore, è prenotare gli alberghi dopo aver deciso quali gare seguire.

Armato del sito booking.com ho iniziato a prenotare (prenotazione del tipo "cancellazione gratuita", un consiglio che do a tutti per evitare di spendere soldi per nulla nel caso ci fossero problemi dell'ultimo momento).

Ecco quindi i costi per una camera doppia:

Assen: 7 notti, 420 euro.

Aragon: 5 notti, 280 euro

Portimao: 6 notti, 162 euro

Jerez: 6 notti, 186 euro

Totale per 4 trasferte di gara: 1.048 euro che diviso due (dato che come sempre viaggierò con G.P) fanno 524 euro a testa per un totale di 24 notti fuori.

Quindi il totale a persona è di 524 euro.

Nella prossima parte della nostra piccola inchiesta parleremo dei trasporti: dove andare in auto e dove andare in aereo per poi noleggiare una vettura in loco ed i relativi costi.

Non mancate!

domenica, 03 marzo 2013

INIZIA LA STAGIONE: CHE MOTO DA PISTA ACQUISTARE? (TRA LE EUROPEE)

BMWHP407-1.jpgLa crisi sta riempiendo le concessionarie e i siti di annunci di ottimi usati con pochi chilometri, spesso tenute benissimo anche a livello tecnico ed estetico.

La stagione si avvicina, quale moto acquistare per scendere in pista da amatore? Oggi parleremo delle europee che si trovano sul mercato dell'usato.

Escludendo la Panigale che ancora non si trova sul mercato dell'usato a prezzi "interessanti", mi sento di escluderla anche per motivi tecnici: è una moto molto giovane che verrà evoluta di anno in anno sia per risolvere i normali problemi di gioventù sia per migliorarne le prestazioni. Ancora sul web non si trovano molti ricambi usati e nuovi per la 1199, rischiamo di acquistare ogni ricambio o accessorio a prezzi molto elevati.

Se vogliamo una Ducati, puntiamo sulla 1198. La moto campione del mondo con Bayliss e con Checa è oggi una "signora" matura, sviluppata e performante. I ricambi sia nuovi che usati si trovano a prezzi molto competitivi e grazie a tutti i team che ci hanno corso, sul web troviamo anche ricambi racing di un certo pregio a prezzi davvero contenuti. Una bella 1198 S potrebbe essere la vostra compagna di pista per almeno 2-3 stagioni. (Attenzione i motori Ducati vogliono cure specializzate, spesso costose, bisogna tenerne conto al momento dell'acquisto).

BMW S1000RR, la signora degli amatori. La 4 cilindri bavarese, nonostante sia ancora in produzione, è una moto matura perchè nata molto bene, ed oggi molto evoluta sotto tutti i punti di vista. Il motore è molto longevo e vi potrebbe garantire almeno 2 stagioni di pista senza nessun intervento. E', come detto, la moto dei piloti amatori quindi il web è veramente pieno di ricambi racing sia usati che nuovi a prezzi interessanti. E' facilmente rivendibile sul mercato dell'usato (come tutte le BMW), un ulteriore valore aggiunto.

Aprilia RSV4. Il V4 veneto è sicuramente meno venduto rispetto a Ducati e BMW. Sul web spesso non si trovano ricambi racing e quelli che troviamo sono nuovi e molto costosi. La RSV4 è una moto piuttosto elitaria e adatta all'amatore più "esperto" e più facoltoso a livello economico. Oggi è ormai una moto matura e collaudata, il pacchetto elettronico (degno di una GP...) è il migliore in assoluto sul mercato ma molto complesso da mettere a punto se non siete un minimo esperti, il motore è longevo a patto di una corretta manutenzione annua (ma questo "dovrebbe" valere per tutte le moto...). La rivendibilità sul mercato non è quella di Ducati e BMW e questo è sicuramente un valore in meno alla RSV4.

MV Agusta F4 1000. Nessun team o quasi la usa per correre. I ricambi racing sono molto pochi e tutti nuovi. Sicuramente una scelta "esotica" per andare in pista.

domenica, 04 novembre 2012

INCHIESTA: MERCATO PILOTI: PRIMA I FORTI, POI I PAGANTI E DOPO I BUONI MA SENZA SOLDI.

64541_10151092679637111_241811710_n.jpgVi siete mai chiesti come funziona il mercato piloti? In base a cosa i team scelgono i loro ragazzi? Come è normale e logico la prima parte del mercato giro intorno ai piloti "forti", ovvero tutti i racers con esperienza, che hanno già un nome e che vengono "stipendiati" dai team o dalle Case. I "forti" vengono presi o opzionati durante la stagione ed in genere verso metà-fine campionato hanno già il contratto in mano.

Alla fine della stagione i team cercano i più forti tra i piloti paganti e i paganti in genere, parliamo di piloti con scarsa esperienza che iniziano ora il loro percorso oppure piloti che ogni anno ci "provano" forti di sponsor o famiglia facoltosa alle spalle. I piloti paganti, in tempi di crisi, sono a volte il vero sostegno economico del team e senza di loro spesso è impossibile correre.

Durante l'ultima fase del mercato vengono scelti i piloti "buoni" ma che non hanno budget. I "buoni" spesso di devono accontentare di selle di "medio" valore perchè le moto "veloci" sono state occupate dai "forti" prima e dai "paganti" dopo. Il detto dice "chi mendica non può scegliere" e questo è il caso dei piloti buoni ma senza budget.

Il mercato piloti per quanto riguarda WSBK, WSS e classi STK si chiude più o meno all'EICMA di Milano a Novembre, questo è il limite utile per approntare i programmi in previsione della stagione seguente.

Mentre il mercato inizia a muoversi più o meno a metà della stagione corrente, ovvero in pieno svolgimento e con i titoli ancora da assegnare. E' durante questa fase che i piloti iniziano ad "offrirsi" ai team per sondare le possibilità di correre nella stagione seguente.

 

giovedì, 13 settembre 2012

LE CASE NEL PENSARE I MODELLI ASCOLTANO IL PARERE DEI MOTOCICLISTI?

7196-art.jpgOk la crisi, ok il mercato saturo ma se ci guardiamo in giro e nei vari listini, troviamo quello che vogliamo?  La risposta sembra essere a volte si...Il più delle volte no!

A giudicare dall'interesse che sta destando la Kawasaki Ninja 300 l'utente medio sembra interessato più a moto facili da usare, dai bassi consumi e polivalenti nell'utilizzo (non a caso le moto più vendute in Italia sono le enduro stradali di fascia medio-alta...) che a supersportive da 190cv e 170kg praticamente inutili per strada.

Torniamo alla domanda del titolo, le Case ascoltano il parere dei motociclisti? Su Ducatisti.Blog abbiamo oggi fatto un articolo/sondaggio sulla serie Ducati SuperSport, fuori dal listino da anni, e richiesta dai "ducatisti" in cerca di una moto sportiva, leggera e potente il giusto in luogo della tecnologica, ma costosa, Panigale. 

Mentre scrivo queste parole, sono oltre 100 i "mi piace" che approvano l'idea di rivedere in strada una rinnovata serie SuperSport eppure Ducati non prevede per il 2013 nessuna moto del genere...Allo stesso tempo sono in tanti a chiedere una Multistrada in cilindrata 848 (da almeno 2 anni...) per non parlare di una sportiva Aprilia sportiva-leggera su base Aprilia SXV 550 (in foto), moto sognata da almeno 5 anni da molti appassionati del Marchio di Noale.

martedì, 10 luglio 2012

VENDITE E ASCOLTI IN CALO: IL MOTOCICLISMO INTERESSA ANCORA? E I GIOVANI?

2012-yamaha-r1.jpgAbbiamo condotto una piccola inchiesta durata diversi mesi. Attraverso domande/interviste ad alcuni concessionari di Bologna abbiamo cercato di capire se le moto interessano ancora o se la crisi ha fermato anche la passione, ecco una risposta molto interessante da parte di un venditore:

"lavoro nel settore moto da 30 anni. Sicuramente la crisi ha colpito il settore ma è anche vero che la passione per le moto è diminuita rispetto anche solo a 15 anni fa. Prima davanti le vetrine vedevo i ragazzi di 14-16 quasi "sbavare" dietro le moto...Ora vedo solo persone adulte che pensano di cambiare la moto che già hanno... I ragazzi aspettano i 18 anni per comprare la macchina e passano dallo scooter 125 prima. In Italia l'uso della moto non è incentivato per nulla, al contrario sembra quasi "necessario" vendere auto (che costano più delle moto e generano più traffico e stress...)".

Quindi la crisi esiste ma il settore è martoriato anche dalla mancanza di passione che spinge i giovani (che sarebbero i motociclisti del futuro...) a comprare le auto (spinti anche dai genitori che hanno il "vero" potere d'acquisto) ritenute più sicure e comode.

Gli ascolti TV sono in calo (e qui la crisi entra in modo relativo...Per guardare la MotoGP basta cambiare canale non bisogna "comprare" o "pagare" nulla...) da qualche anno e lo sono in Italia come in Spagna, Germania e Regno Unito, "mercati" forti delle due ruote...Segno sempre più tangibile che le moto hanno smesso di interessare alla massa.

Il mercato deve essere "ricostruito" con nuovi modelli e pensato per volumi di vendita più bassi, che tengano conto della crisi e della mancanza di passione. Inoltre inutile per il momento fare uscire nuovi modelli dato che il mercato del nuovo è saturo (le concessionarie sono piene di invenduto) e quello dell'usato offre parecchi KM 0 o moto con pochissimi KM. Quando il mercato si sarà svuotato allora sarà possibile "riempirlo". E' il classico cane che cerca di mordersi la coda...

Ad esempio i negozi Yamaha hanno parecchie R1 non vendute (colpite dalla crisi di tutto il settore delle superbike replica), che senso avrebbe in questo momento far uscire il nuovo modello (che eppure è pronto)? I rivenditori dovrebbero comprare la nuova R1 quando hanno dentro quelle vecchie che a quel punto rimarrebbero li "per sempre"...