LUCA SCASSA IN AUSTRALIA!

luca scassa  ci parlain esclusiva per motociclisti.blog il campione italiano superbike ci parla del primo round del mondiale in australia, l’ intervista è integrale così per come ci è arrivata! solo per voi fedelissimi lettori del miglior blog del mondo!

 

 

“Ciao!

Venerdi mattina sono entrato per capire come funzionava la pista, non ero mai stato a Philip Island prima d’ora ed era quindi la mia prima volta sul circuito australiano. Ho preso un po le misure ma non ho capito bene come funzionava, è una pista alla vecchia, non disegnata al computer e ci sono delle curve difficili da interpretare.
Il pomeriggio gia c’erano le ufficiali e ovviamente non mi sono qualificato bene in griglia, ma le cose sono comunque andate migliorando via via.
Abbiamo iniziato a lavorare sul set up e sui rapporti, quelle cose che praticamente si fanno con una Superstock perchè di elettronica non abbiamo ancora niente, dovrebbe arrivare qualcosa per Valencia.
Piano piano siamo andati a migliorare e tra gara 1 e gara 2 ho abbassato il mio ritmo di molti secondi sul tempo totale di gara con facilità. La strada che abbiamo preso è quella buona, adesso l’importante è andare sempre migliorando senza sbagliare troppo.

Nel mondiale mi sono trovato molto bene: frequento l’ambiente da qualche anno e quindi conosco gia un pò i piloti. Ovviamente giraraci in pista da delle emozioni uniche, poter fare qualche giro con Biaggi, Haga e Corser non ha prezzo! 🙂 Indimenticabile… 🙂

I piloti sono molto forti ma non sono fatti con lo stampino: ho notato che ci sono due stili diversi e ben definiti, cè quello che va forte ma non esageratamente che sa sistemare la moto per sfruttarne ogni decimo e c’è quello che non tocca un clic nell’assetto ( o quasi ) va dentro e ci mette del suo… io mi sento in mezzo , ho un po di tutte e due le cose e mi ritengo fortunato.

La Kawasaki è indubbiamente una moto che ha qualcosa che nessuno ha ancora capito: i problemi che da sono sempre i soliti, dai giornalisti che la provano di serie a tutti i piloti che la guidano in pista.
C’è da capire questo tallone di achille, cercare di aggirare il problema per trarne vantaggio: noi italiani siamo molto bravi in certe cose, dovremmo farcela bene 🙂

Per quest’anno comunque il mio obbiettivo non è quello di portare la Kawasaki ad un livello da TOP 5 perchè so che è quasi impossibile per un pilota come me alla prima esperienza mondiale con una moto che non è la migliore del branco. ll mio obbiettivo è infatti quello di andare più forte del Team Ufficiale il prima possibile: lo voglio fare per farmi notare e avere quindi una possibilità di salire su una moto buona il prossimo anno e anche per una forma di ringraziamento al team Pedercini per la possibilità che mi hano dato.
Il team ufficiale ha un grande budget, ingegneri, tutte le diavolerie elettroniche più sofisticate e due piloti di grande spessore.
Noi abbiamo tanta passione, voglia di fare e dei giovani tecnici che formano un bellissimo gruppo di lavoro e di amici: mi piace sempre vedere il lato passionale nelle cose e devo dire che l’obbiettivo di quest’anno può essere talmente gratificante da darmi una carica in più che mi aiuterà di certo in pista.
So che il mio team può fare grandi cose, spero di riuscire ad aiutarli per l’obbiettivo che ci siamo prefissati.

Vedremo, io non ho fretta… tempo al tempo.”

LUCA SCASSA IN AUSTRALIA!ultima modifica: 2009-03-13T20:36:00+01:00da markoytek
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