KTM SI RITIRA DALLA DAKAR

ritiro ktm dalla dakar con una decisione clamorosa quanto inaspettata alla prossima dakar sudamericana potranno partecipare solo moto con cilindrata massima di 450cc..questo fulmine a ciel sereno colpisce direttamente chi la Dakar l ha tenuta in vita in questi anni di quasi disinteresse mediatico, politico e federale, la Ktm, la casa austriaca infatti da anni corre con cilindrate over 450cc. la 660 lc4 rally ha scritto pagine epiche sui deserti nord africani e la nuova 690 rally ha domaninato in terra d’ argentina, passando per la famigerata 950 adv, moto che neppure il “cinghiale” Meoni riuscì a dominare…
Ora si sono trovati, giustamente, spiazzati da questa modifica regolamentare (oppure spiazzarli era il fine ultimo di questa modifica?) non c’è abbastanza tempo per allestire per ufficiali e privati una 450 competitiva dicono dall’ Austria.
Inoltre che fine faranno le 690 rally gia acquistate da team e piloti privati a carissimo prezzo? A nessuno sembra interessare tranne che a Ktm che garantirà tutti i supporti necessari per tutte le competizioni, tranne quella dakariana ha tuonato la dirigenza austriaca. Perchè limitare a 450cc? Per la sicurezza? non direi dato che i problemi legati alla sicurezza dell’ ultima dakar sono venuti dai percorsi scelti a volte così difficili da costringere la direzione ad annullare parti di prove speciali o addirittura tutta una tappa. Per i costi? Chiunque mastichi un po di tecnica fuoristradistica sa che indipendentemente dalla cilindrata un monocilindrico a 4 tempi necessita di moltissima manutenzione e anzi…un piccolo 450 capace di girare più in alto rispetto a un grosso mono richiede ancora più cure, in particolare a pistone e bielle.
Esclusa e autoesclusa la Ktm chi riempirà il parco chiuso della prossima Dakar? Sicuramente yamaha che con il francese Fretigne ha ben figurato, lottando addirittura per la vittoria finale, durante l’ ultima dakar, sicuramente honda che ha da sempre nel suo 450 un cavallo di battaglia e anche suzuki e kawasaki potrebbero rientrare nella partita,
tutte le case nipponiche che in questi desertici anni le “hanno prese” dalle grosse mono austriache, si puo dedurre che siano state proprio le 4 sorelle giapponesi a richiedere tale modifica? E perchè non fare due classifiche separate permettendo a ktm di restare? La risposta semplice ci dice che la ktm è ormai ospite indesiderato fra le dune…
in questa triste vicenda trovo alcune analogie con il trattamento subito da Aprilia nel motomodiale da parte della Dorna e della honda che ha imposto la propria fornitura unica dei motori di derivazione cbr 600 rr (si la moto stradale), la casa veneta insieme a ktm (di nuovo entra in gioco il marchio austriaco) ha tenuto viva una categoria che i nipponici avevano lasciato per mancanza di risultati, giudicandola morta gia 4 anni fa..e come ringraziamento la Dorna li ha tagliati fuori dalla moto2 con un regolamento assurdo che nulla centra con il nostro sport!
in tutto cio, la FIM non dice nulla, guarda con pigrizia le scelte dei costruttori che ormai controllano sponsor, team, piloti, organizzatori, piste. Il problema è che lasciando ai costruttori la libertà di farsi le regole tecniche si lascia la libertà di tagliare fuori chi è più scomodo o semplicemente chi è più forte di noi nelle competizioni. Il conflitto di interesse è così visibile che pare impossibile che nessun ente federale non l’ abbia notato…oppure si è deciso di chiudere un occhio o forse due..

KTM SI RITIRA DALLA DAKARultima modifica: 2009-06-11T18:00:00+02:00da markoytek
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