LA SUPERSPORT E IL SUO MOMENTO CRITICO

supersport01c.jpgla supersport non gode di buona salute. Ben poco centra la Moto2 che attira piloti (ma non costruttori). E la crisi economica lambisce solo marginalmente un campionato dai costi non certo esagerati. Il problema viene dalle case ufficiali che stanno perdendo interesse nell’ investire in un campionato molto bello ma poco seguito. Quest’ anno la Suzuki si è ritirata dopo l’ abbandono del suo unico sponsor. Di recente il team Yamaha in testa al campionato con Crutchlow ha dichiarato la sua intenzione di ritirare il team a fine stagione. La Ducati per questioni regolamentari non corre. La Triumph non trova nella Daytona 675 la competitività necessaria a contrastare le giapponesi e le altre case europee non hanno a listino delle supersport per poter partecipare. Per il 2010 si delinea una sfida Honda-Kawasaki con quest’ ultima tenuta in auge solo dalla guida sempre al limite di Joan Lascorz del team Motocard.

la Supersport è nata come campionato di supporto alla superbike ed ha sempre avuto un successo crescente di pubblico e critica fino all’ “era Ten Kate” che con il dominio delle honda cbr 600rr ha un po tolto interesse alle gare. Quest’ anno la Yamaha grazie all’ inglese Crutchlow sta per conquistare il titolo ridando brio e portando nuovamente interesse. Ma ciò non basta.

In passato fra i vincitori del titolo ricordiamo honda, yamaha, suzuki, kawasaki, ducati ma anche la partecipazione di bimota con la yb9.

LA SUPERSPORT E IL SUO MOMENTO CRITICOultima modifica: 2009-09-20T19:34:00+02:00da markoytek
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