ANTI-WHEELING E LA “CASTRAZIONE” DEI MOTORI DA OLTRE 200CV

michael_rutter_wheeling_yamaha_r1_robmac.jpgAlcuni hanno fatto notare, con stupore, come la velocità massima di superbike e stock 1000 ad Imola fosse molto simile. Un fenomeno evidentemente strano se pensiamo alla differenza di cavalleria fra le due tipologie di moto ma spiegabile se analizziamo le differenze di elettonica.

In uscita dalla Variante Bassa di Imola, (una stretta S da farsi in seconda con partenza quasi da fermo), le stock, pur dotate di brillanti motori, accennavano dell impennate di potenza brevi e controllate, una volta inserita la 4 marcia le impennate svanivano e la moto poteva usare tutta la sua potenza per andare “dritta”.

Le superbike al contrario in uscita dalla Variante Bassa volevano impennarsi in maniera piuttosto furiosa (grazie alla potenza ormai di almeno 220 cv) e solo l intervento dell’ anti-wheeling evitava alle potenti moto di cappottarsi indietro. Purtroppo questo dispositivo che interviene sull’ accensione e sull’ iniezione taglia la potenza in maniera graduale dalla marcia più bassa sino alla più alta (in genere 5 e 6 marcia sono full power) riducendo le superbike a “stock” a livello di potenza (anzi se l’ elettronica è molto invadente e mal tarata, anche peggio delle stock), ecco spiegato il sottile gap di velocità massima fra stock e sbk ad Imola.

A Monza per esempio dove dalla parabolica si esce in 4 marcia (con la moto quasi Full Power ed elettronica azzerata) verso il rettifilo principale le velocità fra sbk e stock sono ben lontane: 330km/h per le prime 300km/h per le seconde.

ANTI-WHEELING E LA “CASTRAZIONE” DEI MOTORI DA OLTRE 200CVultima modifica: 2010-09-29T21:41:42+02:00da markoytek
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