200 MIGLIA IMOLA REVIVAL: LA STORIA SIAMO NOI!

IMG_0656.JPGQuesta mattina ci siamo recati ad Imola per la 200 Miglia Revival. Per il 2° anno consecutivo da tutta Europa (in special moto Germania, Svizzera, Italia e Regno Unito) appassionati fieri proprietari di GP d’epoca (non tutti originali però…) si ritrovano tra le rive del Santerno per indossare tuta (rigorosamente nera) e casco e divertirsi tra le storiche curve del circuito voluto da Checco Costa, padre del mitico Dott. Costa.

L’atmosfera è quasi surreale, si sentono odori e suoni assolutamente sconosciuti per noi “giovani” che sino alla settimana scorsa eravamo sempre ad Imola…ma per la superbike!

Ci sono 10 box pieni di moto di ogni marca e tipo! Abbiamo le Ducati 750SS a coppie coniche (vere star!), le MV Agusta a 3 cilindri, Laverda, Benelli, Guzzi (poche purtroppo…) per l’Italia e Honda, Kawasaki (bellissime), Yamaha e Suzuki per il Giappone, in mezzo qualche Norton e qualche BSA.

I pezzi Honda sono assolutamente da ammirare: troviamo una Honda NSR500V2 HRC, le Honda RC30 ufficiali “Honda Britain”, le Honda RVF 750 in livrea HRC…

Yamaha festeggia i 50 anni di corse e mostra le GP a 2 tempi rigorosamente in livrea bianco/rossa e anche due M1, una è quella di Lorenzo, l’altra è in livrea Factory e porta il numero 50 (a ricordare gli anni di corse).

I box sono in continuo fermento, i meccanici/piloti (come si usava una volta) non stanno fermi un momento, c’è sempre qualcosa da fare in queste moto che ancor più di quelle attuali necessitavano di cure costanti anche solo per…stare insieme senza smontarsi!

Quando i “piloti” scaldano le 2 tempi senza silenziatori ti scoppiano quasi le orecchie dal rumore acuto, è impossibile stare a meno di 3-4 metri senza tappi!

Più docili i 4 tempi che, anche senza silenziatori, hanno un sound più “piatto” e gradevole. In queste ultime è facile sentire durante le “sgasate” anche il tipico rumore di ingranaggi e di “ferraglia”, davvero molto affascinante! (suoo oggi rimasto solo nelle Ducati e nell’Aprilia RSV4 con cascata di ingranaggi).

Se le moto sono d’epoca i piloti non sono da meno, molti superano i 50 anni…anzi direi che una buona parte supera anche i 60! Sono felici come bambini e una volta indossate le tute nere (alcune di queste avranno avuto almeno 30 anni!!) si divertono ad imitare i campioni della loro giovinezza…E’ come se oggi uno di noi usasse la moto di Stoner per i turni di prove libere…

In ultima battuta consiglio veramente tutti di andar a visitare la 200 Miglia di Imola Revival, non tanto per lo spettacolo in pista quanto per la possibilità di vedere e capire cosa era una volta il motociclismo e notare che, nonostante sia cambiata la tecnologia delle moto, lo spirito è sempre il medesimo.

E lo scopo sempre attuale: andare più forte di tutti gli altri.

Il motociclismo non morirà mai, crisi o non crisi.

Marco Meli, Imola

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200 MIGLIA IMOLA REVIVAL: LA STORIA SIAMO NOI!ultima modifica: 2011-10-01T17:30:00+02:00da markoytek
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