INSIDE ENGINE: MONTIRON: “I GIOVANI PILOTI DEVONO ANCHE ESSERE MANAGER DI SE STESSI IN QUESTO MOMENTO”

hofmabnn stop.jpgIl manager della Moto2, durante una diretta televisiva su Italia2, da un consiglio ai giovani piloti che in questo momento di crisi economica vogliono intraprendere la carriera del professionismo tra le due ruote:

“i giovani piloti che aspirano a diventare professionisti, in questo momento di crisi economica, devono essere anche manager di loro stessi, devono trovare sponsor per coprire le loro spese e coprire la presenza all’interno del team. Ormai i tempi sono cambiati, i team non possono farsi carico delle spese della gestione e della crescita di un pilota”.

La visione di Montiron è chiara: se un giovane vuole fare il pilota deve diventare prima un professionista e poi un pilota.

Le seguenti parole non sono di Montiron ma sono considerazionI dell’autore (Marco Meli).

I piloti con gli sponsor vengono anche chiamati “piloti con la valigia” quasi a volerli disprezzare, mentre bisogna fare alcune precisazioni: esistono piloti ricchi di famiglia (ad esempio Fenati il cui nonno è un grande appassionato di Motociclismo) ed esistono i piloti bravi a trovarsi sponsor da portare al team perchè hanno doti manageriali migliori rispetto ad altri.

Prendiamo in considerazione i piloti che cercano sponsor e che li trovano, questi sicuramente fanno un lavoro manageriale superiore rispetto ai piloti che “non” cercano o non sanno trovare e per questo meritano più possibilità di correre (anche solamente per una questione meritocratica). Starà poi al pilota che trova sponsor riversare l’80% dei fondi trovati sul team investendo sulla propria carriera (pagandosi le spese di viaggio per esempio) e tenersi il 20% per la propria vita “normale” trovando anche una fonte di guadagno grazie al motociclismo.

Oggi il saper guidare bene non basta più, andava bene qualche tempo fa, oggi il mestiere del pilota (come tanti altri lavori) si è modificato ed è diventato più duro, più selettivo. Bisogna si saper guidare bene, ma bisogna sapersi mettere in condizioni di farlo a livello economico. Bisogna in poche parole investire sul proprio futuro come uno studente che lavorando si paga l’università per aspirare ad un lavoro migliore in futuro.

Inoltre il pilota/manager gode di alcuni vantaggi: il primo tra tutti è di poter “scegliere” il team e la moto con la quale correre scegliendo per il meglio.

Il pilota non manager deve cercare tra i team che cercano piloti con poco o nessun budget, può trovare team competitivi come team non competitivi o che, peggio, si ritirano durante la stagione (e gli esempi si sprecano).

Questo modo di vedere il motociclismo è giusto? E’ sbagliato? Temo sia entrambe le cose, dipende dai punti di vista. Quello che è più importante non è giudicare se è giusto o sbagliato, è capirlo per poterlo affrontare al meglio.

INSIDE ENGINE: MONTIRON: “I GIOVANI PILOTI DEVONO ANCHE ESSERE MANAGER DI SE STESSI IN QUESTO MOMENTO”ultima modifica: 2012-11-19T21:07:11+01:00da markoytek
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento