SVILUPPO MOTORI CONGELATO, LA NORMA FAVORISCE LA HONDA, SFAVORISCE DUCATI.

550932_441727615889418_2018215217_n.jpgLa norma, introdotta dalla Dorna, che congelerà lo sviluppo dei motori nel 2014 evitando ogni tipo di step abbasserà i costi e limiterà il gap con le CRT (i cui motori non verranno congelati). Se da un lato la Dorna ottiene proprio quello che cercava, il risparmio. Dall’altro il verbo “congelare”, come dice la stessa parola, non fa altro che fermare e rendere stagnante la situazione attuale, ovvero chi ha un motore già molto evoluto (vedi Honda) non temerà di essere raggiunta dai concorrenti (come Yamaha e Ducati), frenati dalla norma che congela ogni forma di sviluppo.

Va da se che la norma “congela” anche gli inseguitori alla medesima distanza. Questo sfavorisce in maniera netta e pesante la Ducati che, al contrario, ha bisogno di studiare e sperimentare per colmare il divario con Yamaha e Honda.

La norma, se vogliamo, somiglia molto a quella che limitava le giornate di test inizialmente varata dalla Dorna e poi abolita dallo stesso organizzatore su richiesta di team e piloti. La sua abolizione mandò su tutte le furie le Honda (la Casa che meno di tutte ha da provare in pista) poichè permetteva a Yamaha e Ducati di avvicinarsi al colosso dell’ala.

G.P.

SVILUPPO MOTORI CONGELATO, LA NORMA FAVORISCE LA HONDA, SFAVORISCE DUCATI.ultima modifica: 2012-12-28T12:56:48+01:00da markoytek
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