DUCATI E QUEL METODO DI LAVORARE ALLA TEDESCO/GIAPPONESE CHE…FUNZIONA!

nuovo telaio gp13.jpgIn genere se una cosa funziona è giusto prenderla come esempio e migliorarla con il tempo. A volte la ricerca forzata dell’originalità tecnica, in particolare nel motociclismo, ha creato disastri ingegneristici (vedi storia dei famigerati pistoni ovali…Ma anche il telaio il carbonio della Ducati GP9).

Con l’arrivo di Audi è arrivato anche un nuovo modo di lavorare: più freddo, più pragmatico e decisamente più funzionale: si lavora alla giapponese.

Ma cosa vuol dire esattamente? Cosa hanno i costruttori nipponici che Ducati sino ad oggi non ha avuto, non parliamo di soldi (Preziosi ha dimostrato che con le idee i soldi contano relativamente vincendo il titolo con la GP7), parliamo di un metodo di lavoro finalizzato alla sviluppo, prendiamo ad esempio la Honda.

Mentre il 2013 sta per partire la casa più grande al mondo sta lavorando sulla moto 2014, su quella del 2015 e sulle sue varianti e lo fa grazie ai propri collaudatori “veloci” (in genere o giovani piloti del campionato superbike giapponese o ex piloti dal manico “scavato” e “pesante”) e grazie a dei test team che sono completamente disinteressati al mondiale in corso, guardano solo al futuro.

Ducati a Jerez con Pirro (un collaudatore/pilota veloce) ha portato avanti il lavoro della probabile moto del 2014 sia a livello ciciclistico che aerodinamico raccogliendo dati che risulteranno utilissimi quando la GP14 andrà affinata in vista del prossimo campionato piuttosto che “sgrezzata”.

Ad esempio prendiamo l’idea di far correre Pirro già quest’anno con la GP14 in qualità di wild card, semplicmente geniale nella sua semplicità, porti in gara le nuove parti e le testi sul campo, le stressi per capire come reagiscono alle regolazioni durante un frenetico week end di gara (dove, a differenza dei test, non hai tutto il tempo del mondo…), raccogli dati, fai esperienza e prosegui il lavoro a casa.

Audi, vale la pena ricordarlo, è risorta dalle ceneri grazie al motorsport e alla ricerca tecnologica ma, in pochi lo ricordano, solo qualche tempo fa era un marchio “vecchio” e senza nessun interesse particolare era solamente il quarto anello di un marchio sconosciuto ai più, Auto Union…Qualche anno dopo è una tra le Case più importanti e di impatto nel motorsport, le sue vetture più sportive corrono e vincono in tanti campionati di alto profilo come Le Mans, DTM, Superstars, categorie GT con R8 e TT-RS…A fare la differenza le idee ed il metodo di lavoro, il resto è stata conseguenza.

DUCATI E QUEL METODO DI LAVORARE ALLA TEDESCO/GIAPPONESE CHE…FUNZIONA!ultima modifica: 2013-03-28T13:00:45+01:00da markoytek
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