WSBK: INVESTIRE SU GIOVANI AGGRESSIVI E NON SULLE VECCHIE GLORIE!

eddi la marra.jpgGuardiamo un attimo alle gare di STK1000 e STK600 di Moto3 e Moto2 perchè spesso sono più combattute rispetto a quelle di WSBK e MotoGP? La risposta è nel fattore umano: i giovani hanno più “fame” rispetto agli “adulti”, questo non lo dice lo sport, lo dice la vita!

I giovani piloti sono disposti a tutto pur di vincere e danno vita a dalle lotte stupende, lotte che ci fanno stare davanti alla TV e ci fanno amare il nostro sport e alla fine…Ci fanno pensare di comprare le moto anche! No?

La WSBK ha spesso creduto nei giovani e con tanto successo: Corser ha iniziato poco più che 20enne, quando Haga pilotava la mitica Yamaha YZF750R era un folle di 22 anni! Come non ricordare Ben Spies? E vorrei citare anche Fogarty anche se non è arrivato giovanissimo (ma il campionato, in pratica, è diventato famoso grazie a lui).

Alla luce di questo non ho mai visto di buon occhio la presenza dei piloti che, ormai fuori dalla MotoGP, trovano posto tra le derivate. Certo con le doverose “deroghe”, Max Biaggi quando è arrivato era ancora un pilota da MotoGP “fatto fuori” dalla politica non certo dal suo manico…Ma altre presenze non mi sono mai piaciute ed hanno “invecchiato” molto il campionato.

Il ritorno di Haga non mi è piaciuto per nulla. Il campionato non può investire sul suo passato per costruire il futuro. Non mi è piaciuto alla luce del fatto che alcuni giovani e veloci piloti non riescono a trovare posto in superbike, vorrei citare Eddi La Marra, Sylvain Barrier, Niccolò Canepa, Maxime Berger e Brett McCormick. Lungi da me giudicare le scelte del team che ha scelto Haga (mai entrare nelle scelte manageriali) penso sia però giusto creare un “corridoio” che porti i piloti giovani verso le derivate.

Per esempio una specie di regola dei “rookie” che dia un limite di età al 2° pilota di un team ufficiale come primo ingaggio.

Oggi ad Imola Giugliano ha colto il 2° posto in Race1, il merito è chiaramente del pilota ma non possiamo dimenticare il suo manager Bevilacqua che ha sempre creduto nel suo talento tanto da costruire un team “intorno” a Davide…Credere nei giovani è fondamentale nello sport perchè da una prospettiva di vita “reale” e di carriera.

Prendiamo la MotoGP come esempio: Lorenzo, Marquez, Pedrosa, Bradl, Crutchlow hanno meno di 30 anni…E sono in arrivo Pol Espargaro e Scott Redding…La domanda è: come mai in MotoGP i giovani riescono a trovare “posto” mentre in WSBK no? Dove si ferma il meccanismo? La Dorna dovrà ragionare prima di tutto su questo perchè vedere 18-19 piloti in griglia, tra le derivate, è davvero triste quando non tanti anni fa si arrivava a 30…

Marco Meli

WSBK: INVESTIRE SU GIOVANI AGGRESSIVI E NON SULLE VECCHIE GLORIE!ultima modifica: 2013-06-30T14:54:38+02:00da markoytek
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Un pensiero su “WSBK: INVESTIRE SU GIOVANI AGGRESSIVI E NON SULLE VECCHIE GLORIE!

  1. d’accordissimo in investire sui giovani,colgo l’occasione che questo blog potrebbe dare una mano in questo senso,fate conoscere alla massa sam lowes per favore,e’ il nuovo rossi,l’anti marquez!!!anche van der mark e foret non sono male,mi dispiace non menzionare italiani pero’ non vedo nessuno che mi emoziona veramente…..richiesta privata:si potrebbe avere una rubrica sui piloti britannici e sapere per esempio se gente come crutchlow ha corso il tt-trophy?o se al contrario c’e’ la possibilita’ che qualche pilota del tt possa venire in motogp,moto2 o sbk??penso che siete sufficientemente svegli da aver capito che i MOTORISTI VERI si sono rotti dei fighettini di motogp!!!!vogliamo iniziare a fare un po’ di rivoluzione in questo senso??

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